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VITA DEL BEATO
avellilo osservato elle il Padre teneva pendente dal collo una lrorsetlina di reli-
quie ,
clic i
soldati
dicevano contenere incantesimi ,
nè osando egli
di
levargiela
con le mani per non restar, come temeva ammaliato, diè prima un gran fen,
dente su
la
spalla ,
e con
esso
non
solamente
troncò
le
funicelle
della
borsetta ,
ma ne spiccò quasi intero
il
braccio ;
indi col secondo colpo
recisegli
la lesta ,
che , fuor d' ogni ordine naturale, cadde con esso il corpo all' indietro con ma-
raviglia e stupore di tutti gli spettatori.
s XII. Fattezze e portamenti esteriori del fi. Giovanni. Breve contezza delle tue eroiche tirili.
Avvenne questo glorioso trionfo della fede di Gesù Cristo nel Morava il di quarto
di Febbraio del 1(503, essendo il P. Giovanni de Britto in età di quarantacinque anni,
de'quali avea spesi
utilmente trentuno
nella
Compagnia di
Gesù ,
e diciannove nella
Missione del Madurè. Nel punto medesimo, eh" egli mori in Oriur, fu donata in Ra-
manadaburam la vita e la libertà ai catechisti e agli altri confessori: ciò eli' essi attri-
buirono alle preghiere e alla protezione del Martire già beato in cielo. Imperciocché
il Regolo , non che cessare la persecuzione , mandò tagliar gli orecchi e le narici a
due generosi cristiani che si erano offerti in Oriur a morire col Padre e per altri
,
,
sci musi continuò ad infuriare contro alla cristianità, disertando le chiese, c cacciando
in esilio fuori del regno i più ricchi e i più nobili tra' fedeli, che sjrogliò interamente
dei loro beni, e cassò dal ruolo delle caste; eh' è il peggiore e più sensibil gasligo che
possa darsi nel Malabar.
Fu il P. Giovanni, a quel che testimoni di veduta ce lo descrivono, di comples-
sione gracile e dilicata, di statura men che mezzana, di bella persona, d' aria nobile,
e d uo aspetto uon meno amabile che reverendo. Il color naturale del volto era can-
dido e vermiglio, ma offuscato e annerito dal sole. Avea la faccia alquanto lunga, il
ma naso decente, gli occhi piccoli ,
oltremodo lieti e vivaci , i capegli
neri ,
la barba
lunga e densa ;
ma si gli
uni
,
oome
T
altra già cominciavano
per le fatiche
tollerate
ad incanutire.
Fin che visse nel Madurè usò d' andare in abito di Pandara ;
cioè con
in capo una fascia di mussolina, per lo più di color rosso , attorcigliata con più volte
intorno a maniera di turbante saracinesco : una tonaca di bambagia , ampia e infor-
me
con
le
maniche
larghe
e
aperte,
che
dal
collo
vien
giù
sino
ai
piedi ,
e
sopra
essa
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